venerdì 8 luglio 2016

2 anni, 2 mesi e 2 figli dopo...

Come inaugurare questo ritorno? Con una descrizione magari...
Sono qui, seduta sul tappeto della sala, in questa afosa e appiccicosa giornata di luglio, con a fianco un bimbo che si rotola e sbava e ciuccia tutto quello che trova e sbava e prova a mettersi a quattro zampe e sbava... insomma, con un bimbo che sbava e ogni tanto alza la sua testolina e mi regala un sorriso e uno sguardo colmo d' amore e di venerazione tale da rendermi consapevole che nessun altro uomo mi ha mai guardata in questo modo (e nemmeno ha mai sbavato per me in questo modo).
Approfitto, per scrivere queste poche righe, della presenza di uno solo dei miei pargoli: ebbene sì, siamo già a quota due. Quante cose accadono quando uno non scrive un blog!
La primogenita è a spasso con la tata/santa che ogni giorno le permette di uscire e vivere una vita attiva e salutare che, se stesse solo con la sua genitrice appesantita da 8 kg di fratello, non riuscirebbe a fare, in quanto la suddetta genitrice i poteri magici per gestire da sola due bambini piccoli senza perdere la propria salute mentale ancora non li ha.

Pausa bacetto al pargoletto.

Ma come si è evoluta la vita di colei che scrive in questo tempo che è rimasta lontana dal blog?!
So che tutti se lo stanno domandando (ok, so per certo che qualcuno se lo è domandato davvero, aspetto ancora la percentuale sulle vendite dei giornali venduti per merito mio!).
Potrei rispondere... e invece no, perché mio figlio ha deciso che adesso DEVO considerarlo, DEVO dargli la mia attenzione, DEVO smettere di fare qualsiasi cosa io stia facendo o abbia anche solo pensato di fare per dedicarmi a una e una sola cosa: LUI.

Quello di madre è un mestiere duro.