Mi hanno scritto tante letterine sulle braccia, usando un pennarello blu.
Non riesco a farle andare via.
Forte! :D
mercoledì 19 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
Tutti sul ponte! Il Capitano ha degli annunci da fare
Perché i poliziotti/carabinieri fermano sempre i motorini con sopra delle belle ragazze?
Questa domanda mi assilla da tempo. Ieri pomeriggio l'ennesima conferma: sono sul marciapiede intenta nella mia maratona quotidiana quando vedo la volante parcheggiata e, immancabile, la ragazza/donna con annessi fuseaux (ecchissenefrega se ora li chiamano leggings! Sono fuseaux!) super aderenti che attende paziente la fine del controllo dei suoi documenti (e, aggiungo io, dei suoi attributi fisici).
Ora, sorvoliamo sul fatto che il mio discorso nasce palesemente da una forma di invidia verso coloro che possono permettersi i fuseaux senza sembrare prosciutti imballati: in ogni caso, la questione è affascinante e, a parer mio, meriterebbe addirittura che si spendessero studi e statistiche a riguardo.
Ci vedo solo un lato positivo: io non vengo praticamente mai fermata.
Tornando alla mia maratona, super figuraccia con operaio su ponteggio: l'iPod aveva scelto per me Africa dei Toto e, presa dal ritmo anni '80, non ho resistito dall'accennare qualche passo di danza (ammesso si possano chiamare così i miei movimenti elefantiaci...); egli mi vide, mi fissò per qualche secondo e infine dunque rise di cuore. Brava ragazza, fai 'ste belle figure barbine per strada.
Tralasciamo per qualche secondo la mia emozionante vita al di fuori dell'ospedale per rifiondarci in reparto: sto assistendo proprio in questi giorni alla lenta agonia che porterà alla morte del reparto di chirurgia protesica di Bordighera. Dovendo recuperare ore di tirocinio sono finita proprio dove il mio tirocinio iniziò, a marzo. Mi ero trovata bene, un posticino tranquillo, e ho deciso di godermi ancora qualche giorno insieme alle protesi di anca e ginocchio. Peccato che tutto ciò terminerà a fine mese, perché spostano il reparto in un'altra città. C'è un gran trambusto tra medici e infermieri che devono essere spostati, trasferiti, ricollocati... Io assisto incuriosita e mi godo le bizze dei pazienti, che contribuiscono a far passare la noia e il cattivo umore.
Ce n'è uno in particolare che è la cura contro tutti i miei problemi di autostima: quando vado da lui, qualsiasi cosa io gli dica o faccia, mi dice che sono bellissima, simpaticissima, la migliore di tutte, che con me scapperebbe in capo al mondo e non sa come farà quando non mi vedrà più.
Ha l'Alzheimer, poverino. Ma forse in parte è sincero... Magari un pochino sa cosa dice...
Sì, dev'essere sicuramente così. Voglio crederci. Ne ho bisogno.
Bene, il resoconto per oggi termina qui, cari passeggeri a bordo. Il capitano vi saluta e vi dà appuntamento ai prossimi aggiornamenti!
Questa domanda mi assilla da tempo. Ieri pomeriggio l'ennesima conferma: sono sul marciapiede intenta nella mia maratona quotidiana quando vedo la volante parcheggiata e, immancabile, la ragazza/donna con annessi fuseaux (ecchissenefrega se ora li chiamano leggings! Sono fuseaux!) super aderenti che attende paziente la fine del controllo dei suoi documenti (e, aggiungo io, dei suoi attributi fisici).
Ora, sorvoliamo sul fatto che il mio discorso nasce palesemente da una forma di invidia verso coloro che possono permettersi i fuseaux senza sembrare prosciutti imballati: in ogni caso, la questione è affascinante e, a parer mio, meriterebbe addirittura che si spendessero studi e statistiche a riguardo.
Ci vedo solo un lato positivo: io non vengo praticamente mai fermata.
Tornando alla mia maratona, super figuraccia con operaio su ponteggio: l'iPod aveva scelto per me Africa dei Toto e, presa dal ritmo anni '80, non ho resistito dall'accennare qualche passo di danza (ammesso si possano chiamare così i miei movimenti elefantiaci...); egli mi vide, mi fissò per qualche secondo e infine dunque rise di cuore. Brava ragazza, fai 'ste belle figure barbine per strada.
Tralasciamo per qualche secondo la mia emozionante vita al di fuori dell'ospedale per rifiondarci in reparto: sto assistendo proprio in questi giorni alla lenta agonia che porterà alla morte del reparto di chirurgia protesica di Bordighera. Dovendo recuperare ore di tirocinio sono finita proprio dove il mio tirocinio iniziò, a marzo. Mi ero trovata bene, un posticino tranquillo, e ho deciso di godermi ancora qualche giorno insieme alle protesi di anca e ginocchio. Peccato che tutto ciò terminerà a fine mese, perché spostano il reparto in un'altra città. C'è un gran trambusto tra medici e infermieri che devono essere spostati, trasferiti, ricollocati... Io assisto incuriosita e mi godo le bizze dei pazienti, che contribuiscono a far passare la noia e il cattivo umore.
Ce n'è uno in particolare che è la cura contro tutti i miei problemi di autostima: quando vado da lui, qualsiasi cosa io gli dica o faccia, mi dice che sono bellissima, simpaticissima, la migliore di tutte, che con me scapperebbe in capo al mondo e non sa come farà quando non mi vedrà più.
Ha l'Alzheimer, poverino. Ma forse in parte è sincero... Magari un pochino sa cosa dice...
Sì, dev'essere sicuramente così. Voglio crederci. Ne ho bisogno.
Bene, il resoconto per oggi termina qui, cari passeggeri a bordo. Il capitano vi saluta e vi dà appuntamento ai prossimi aggiornamenti!
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