Ci sono dei giorni in cui facciamo cose che sono necessarie.
Lo sentiamo dentro. E' la cosa giusta. DOBBIAMO farlo.
Per esempio, ci sono dei giorni in cui sentiamo che la cosa giusta è darci un taglio.
Allora leghiamo i capelli in una coda. Prendiamo un paio di forbici e le consegniamo in mano a qualcuno di molto, molto pericoloso, tipo una sorella più piccola. Dopo di che, diamo pieno sfogo alla follia che ci fa dire: "Taglia!" e quando il via è stato dato, la frenesia è inarrestabile...
Devo ancora finire di asciugare le lacrime di gioia di mia sorella per averle permesso di fare una cosa che credo desiderasse in cuor suo da sempre, ma pensava non avrebbe mai potuto fare: mi ha tranciato la coda di cavallo con tutte le sue forze, usando le forbici come cesoie (con notevole fatica, vista l'enorme quantità dei miei capelli...).
La follia in ogni caso non è finita lì, o meglio, non è stata così assoluta da fermarsi lì: dopo il primo taglio la mia testa era una cosa inguardabile; ho preso e sono andata dalla parrucchiera a finire l'opera, riducendo l'intera capigliatura alla lunghezza di circa 1 cm.
Che liberazione! Un'altra schiavitù è stata abolita! Addio chioma meravigliosa (perchè lo era, cavolo se lo era!) che assorbivi gran parte dei miei pensieri; addio kg di capelli persi durante le docce, sul pavimento, sui vestiti, ovunque; addio milionate di euro spese in shampoo/balsamo/crema anticrespo-chesenononstannoinnessunmodoesigonfianoesembrounfungo!
Benvenuta crapa pelata!
E come disse la mia cara compagna di studi: sembri un monaco tibetano, con la testa pelata, gli occhiali e il sorrisone :D