E così il mio papà ha deciso di comprarmi un motorino nuovo.
Si deve essere accorto delle mie roboanti imprecazioni a ogni accensione mancata del vecchio rottame che possiedo ora, o magari è stato l'urlo disumano di quando mi sono quasi rotta un piede sulla pedalina, o chissà, forse il rumore della mia borsa scagliata violentemente sul suolo all'ennesimo spegnimento del mezzo ancor prima di varcare il cancello di casa...
Comunque.
Motorino nuovo.
Requisiti fondamentali: basso. E basta. Mi interessa solo quello. Sono stufa di dondolare a ogni semaforo o segnale di stop, alternando il piede destro al sinistro per rimanere in equilibrio perchè non riesco a tenerli entrambi a terra quando sono ferma. Sì, sono bassa. Vado fiera di essere concentrata in 1 metro e 56 centimetri. E non sarò certo io ad adeguarmi all'industria motociclistica, no! Sarai tu, cara la mia produzione, caro il mio mercato nazionale e internazionale, tu, caro il mio scooter, ad adattarti alle mie esigenze! Perchè io sono una consumatrice del terzo millennio e so quali sono i miei diritti! E uno di questi è avere una sella adeguata alla mia altezza, eccheccavolo!
Dunque, papy, una volta trovato un mezzo qualsiasi che abbia questo fondamentale requisito, il resto sceglilo pure tu. Guarda, non mi impunto nemmeno sul colore. Certo, scuro è meglio. In fondo sono pur sempre donna, ho il dovere di interessarmi di questioni fondamentali come la scelta del colore. Ma per il resto, fai tu.
Io sarò felice di toccare il suolo con due piedi. Contemporaneamente.
martedì 31 maggio 2011
giovedì 26 maggio 2011
Cribbio.
Non ci voglio credere.
Ho finito di studiare tutti gli argomenti di anatomia 2.
Mi viene quasi di piangere.
Di gioia, dirà qualcuno... No.
Mi viene da piangere perchè ho finito di studiare tutti gli argomenti di anatomia 2 e NON RICORDO NULLA.
Cribbio.
Ho finito di studiare tutti gli argomenti di anatomia 2.
Mi viene quasi di piangere.
Di gioia, dirà qualcuno... No.
Mi viene da piangere perchè ho finito di studiare tutti gli argomenti di anatomia 2 e NON RICORDO NULLA.
Cribbio.
La nuova creatura!
E così nacque il nuovo blog, parallelo a questo, dove mi esprimerò per immagini (possibilmente da me prodotte... spero!).
Il primo articolo è qui
Enjoy :)
Il primo articolo è qui
Enjoy :)
sabato 21 maggio 2011
Cha-cha-changes!
Quanto tempo! Sono una vergognosa, non ho più aggiornato il mio povero blog... Che penso cmq non legga nessuno, quindi in realtà non è una mancanza così grave!
Ma poichè a me piace andare a rileggere, dopo un po' di tempo, ciò che ho scritto in particolari momenti della mia vita, continuo a scrivere. Per me stessa, per nessun altro.
Fa parte della mia nuova concezione di vita, in cui mi prendo cura di me, mi dedico un po' di tempo e non mi sento in colpa nel farlo...
Il primo passo è stato cancellare definitivamente il mio account di Facebook (cosa che è anche uno dei principali motivi per cui nessuno leggerà più questo blog, visto che i post non vengono più pubblicati su un supporto che li renda visibili a tanta gente): è stato necessario, per riprendermi la mia libertà! Mi sono accorta che accendevo il pc solo per aprire Fb, vedere se qualcuno mi aveva scritto o aveva commentato miei post o foto... Patetico!
Finché un giorno mi sono fatta talmente tanta tristezza da sola che ho deciso che era ora di mettere la parola fine a questa assurdità: non è stato semplice, a Facebook non piace che la gente cancelli il proprio profilo ed è stato necessario leggere quasi tutta l'informativa sulla privacy per trovare il link che rimandava alla richiesta di eliminazione. Una volta fatto questo, vieni bombardato da una serie di domande sul perchè vuoi abbandonare il sito e sei REALMENTE, TOTALMENTE, DEFINITIVAMENTE SICURO di volerlo fare. Ma anche una volta che avete risposto un deciso sì, adducendo come motivazione "voglio tornare a vivere la mia vita nella realtà", non pensiate che sia tutto finito! L'account viene solo disattivato per due settimane, e se in quel tempo non vengono effettuati accessi, allora, e SOLO ALLORA, si verrà dichiarati facebookianamente defunti.
Onde evitare tentazioni, prima di disattivarmi, ho pensato bene di cambiare la mia password con un'altra, generata in maniera casuale schiacciando a caso lettere e numeri, e poi cancellarla in modo da non poterla recuperare in alcun modo.
Bene.
Ora avrai molto più tempo libero, direte voi.
No.
Sto preparando l'esame di anatomia 2.
Non c'è molto da dire a riguardo, se non che sul mio iPod ci sono i Beatles che cantano ininterrottamente Help. No, non so di cosa parli quella canzone. Sinceramente, a me basta e avanza il titolo.
Un altro cambiamento lo ha subìto lo sfondo del mio pc: ora è adornato con un bozzetto, recuperato da internet, del fumetto di Sky Doll. I fumetti, meraviglie delle meraviglie. Mi aiutano ad affrontare le giornate in maniera cento, mille volte più positiva! Nel frattempo cerco di imparare anche io a produrre qualcosa di decente con una matita in mano... siamo ancora lontani da risultati soddisfacenti, ma, mai dire mai, magari un giorno riesco a fare un disegno non del tutto orrendo e lo pubblico su questo blog.
Last new: mi iscriverò a un corso di francese. Il tempo dell'ignoranza linguistica è giunto al termine!
Hasta luego!
Ma poichè a me piace andare a rileggere, dopo un po' di tempo, ciò che ho scritto in particolari momenti della mia vita, continuo a scrivere. Per me stessa, per nessun altro.
Fa parte della mia nuova concezione di vita, in cui mi prendo cura di me, mi dedico un po' di tempo e non mi sento in colpa nel farlo...
Il primo passo è stato cancellare definitivamente il mio account di Facebook (cosa che è anche uno dei principali motivi per cui nessuno leggerà più questo blog, visto che i post non vengono più pubblicati su un supporto che li renda visibili a tanta gente): è stato necessario, per riprendermi la mia libertà! Mi sono accorta che accendevo il pc solo per aprire Fb, vedere se qualcuno mi aveva scritto o aveva commentato miei post o foto... Patetico!
Finché un giorno mi sono fatta talmente tanta tristezza da sola che ho deciso che era ora di mettere la parola fine a questa assurdità: non è stato semplice, a Facebook non piace che la gente cancelli il proprio profilo ed è stato necessario leggere quasi tutta l'informativa sulla privacy per trovare il link che rimandava alla richiesta di eliminazione. Una volta fatto questo, vieni bombardato da una serie di domande sul perchè vuoi abbandonare il sito e sei REALMENTE, TOTALMENTE, DEFINITIVAMENTE SICURO di volerlo fare. Ma anche una volta che avete risposto un deciso sì, adducendo come motivazione "voglio tornare a vivere la mia vita nella realtà", non pensiate che sia tutto finito! L'account viene solo disattivato per due settimane, e se in quel tempo non vengono effettuati accessi, allora, e SOLO ALLORA, si verrà dichiarati facebookianamente defunti.
Onde evitare tentazioni, prima di disattivarmi, ho pensato bene di cambiare la mia password con un'altra, generata in maniera casuale schiacciando a caso lettere e numeri, e poi cancellarla in modo da non poterla recuperare in alcun modo.
Bene.
Ora avrai molto più tempo libero, direte voi.
No.
Sto preparando l'esame di anatomia 2.
Non c'è molto da dire a riguardo, se non che sul mio iPod ci sono i Beatles che cantano ininterrottamente Help. No, non so di cosa parli quella canzone. Sinceramente, a me basta e avanza il titolo.
Un altro cambiamento lo ha subìto lo sfondo del mio pc: ora è adornato con un bozzetto, recuperato da internet, del fumetto di Sky Doll. I fumetti, meraviglie delle meraviglie. Mi aiutano ad affrontare le giornate in maniera cento, mille volte più positiva! Nel frattempo cerco di imparare anche io a produrre qualcosa di decente con una matita in mano... siamo ancora lontani da risultati soddisfacenti, ma, mai dire mai, magari un giorno riesco a fare un disegno non del tutto orrendo e lo pubblico su questo blog.
Last new: mi iscriverò a un corso di francese. Il tempo dell'ignoranza linguistica è giunto al termine!
Hasta luego!
lunedì 9 maggio 2011
L’amore non è già fatto, si fa
Non è un vestito confezionato,
ma stoffa da tagliare, preparare, cucire.
Non è un appartamento chiavi in mano,
ma una casa da concepire, costruire,
conservare e spesso riparare.
Non è una vetta conquistata
ma scalate appassionanti e cadute dolorose.
Non è solido ancoraggio nel porto della felicità,
ma è un levar l’ancora, è un viaggio in pieno mare.
Non è un “sì” trionfale che si sogna fra i sorrisi e gli applausi
ma è una moltitudine di “sì” che punteggiano la vita
fra una moltitudine di “no” che si cancellano strada facendo.
Non è l’apparizione improvvisa di una nuova vita,
protetta fin dalla nascita,
ma sgorgare di sorgente
e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri,
qualche volta in secca, altre volte traboccante,
ma sempre in cammino verso il mare infinito.
ma stoffa da tagliare, preparare, cucire.
Non è un appartamento chiavi in mano,
ma una casa da concepire, costruire,
conservare e spesso riparare.
Non è una vetta conquistata
ma scalate appassionanti e cadute dolorose.
Non è solido ancoraggio nel porto della felicità,
ma è un levar l’ancora, è un viaggio in pieno mare.
Non è un “sì” trionfale che si sogna fra i sorrisi e gli applausi
ma è una moltitudine di “sì” che punteggiano la vita
fra una moltitudine di “no” che si cancellano strada facendo.
Non è l’apparizione improvvisa di una nuova vita,
protetta fin dalla nascita,
ma sgorgare di sorgente
e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri,
qualche volta in secca, altre volte traboccante,
ma sempre in cammino verso il mare infinito.
domenica 8 maggio 2011
Tra le righe
"La televisione, mio caro Daniel, è l'Anticristo. Mi creda, nel giro di tre o quattro generazioni la gente non sarà più nemmeno in grado di scoreggiare da sola e l'essere umano regredirà all'età delle pietra, alla barbarie medievale, a uno stadio che la lumaca aveva già superato all'epoca del pleistocene. Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto."
Carlos Ruiz Zafon, L'ombra del vento
Carlos Ruiz Zafon, L'ombra del vento
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