Mannaggia! Lo sapevo! Domani sarà il 24 dicembre e io non ho ancora finito di comprare i regali!
Puntualmente quella che dovrebbe essere una festa, un giorno di pura vacanza, si trasforma nel periodo più stressante dell'anno. Non lo trovo giusto! Vostro onore, protesto!
Faccio causa al consumismo, all'eccedenza, alla sregolatezza, all'eccesso, all'esagerazione, al troppo!
Tu, caro il mio Troppo, mi stai sull'anima! Per una volta vorrei un Natale "poco", non un Natale "tanto".
Un Natale sottile, piccolo, lieve, leggero...
Protesto, protesto, protesto!
Notizia dell'ultima ora: domattina sveglia alle 7.30. I regali di Natale mancanti e i loro destinatari se ne fregano delle mie proteste.
giovedì 23 dicembre 2010
mercoledì 22 dicembre 2010
La felicità secondo me, da quando mi sveglio a quando vado a dormire
La felicità, questa sconosciuta... a molti, non a me!
Io l'ho incontrata, ne sono certa, e posso dire, secondo me, cos'è!
La felicità è una cosa quotidiana, una cosa che, anche se non te ne accorgi, ti accompagna durante tutto il giorno. Te ne accorgi perchè hai il cuore leggero, pronto ad accogliere il mondo.
E allora...
Titolo: La felicità secondo me, da quando mi sveglio a quando vado a dormire.
La felicità è fatta di tante cose, piccole e grandi, evidenti e nascoste, chiare e confuse, altisonanti e sussurrate...
La felicità è svegliarsi al mattino.
La felicità è svegliarsi al mattino, voltarsi e trovare una sorellina che dorme tutta scoperta.
La felicità è riuscire a coprirla senza farla svegliare.
La felicità è fare colazione tutti insieme.
La felicità è avere un impegno e mantenerlo.
La felicità è dire: "Ora studio" e... farlo davvero!
La felicità è sapere di avere tante cose da fare e avere la voglia di farle tutte.
La felicità è sapere di avere tante cose da fare e avere la forza di farle tutte.
La felicità è incontrare degli ostacoli e superarli.
La felicità è incontrare degli ostacoli, non superarli, e provarci di nuovo.
La felicità è discutere con qualcuno a cui vuoi bene, per il suo bene.
La felicità è discutere, accorgersi che si sta per alzare la voce, e non farlo.
La felicità è chiedere scusa per aver alzato la voce.
La felicità è ricevere una telefonata da qualcuno che si informa su come stai.
La felicità è fare quella telefonata.
La felicità è pensare che un impegno preso sarà noioso, andarci lo stesso e rendersi conto che ci si sbagliava.
La felicità è prendersi del tempo per ascoltare.
La felicità è avere la certezza che c'è un progetto per ognuno di noi.
La felicità è aderire a questo progetto.
La felicità è stare un po' da soli.
La felicità è stare un po' da soli sapendo che ci sono un sacco di persone che ci vogliono bene.
La felicità è poter dire "no".
La felicità è scoprire che forse le cose non vanno per il verso storto, forse stanno solo seguendo la via giusta e svoltano perchè conoscono la strada meglio di noi.
La felicità è tornare a casa e apparecchiare la tavola perchè a cena ci saranno tutti.
La felicità è pensare a cosa si farà il giorno dopo.
La felicità è andare a dormire e ringraziare per la giornata trascorsa, che nascondeva felicità un po' in ogni dove, pronta a riversarsi nella nostra vita in qualsiasi momento.
Io l'ho incontrata, ne sono certa, e posso dire, secondo me, cos'è!
La felicità è una cosa quotidiana, una cosa che, anche se non te ne accorgi, ti accompagna durante tutto il giorno. Te ne accorgi perchè hai il cuore leggero, pronto ad accogliere il mondo.
E allora...
Titolo: La felicità secondo me, da quando mi sveglio a quando vado a dormire.
La felicità è fatta di tante cose, piccole e grandi, evidenti e nascoste, chiare e confuse, altisonanti e sussurrate...
La felicità è svegliarsi al mattino.
La felicità è svegliarsi al mattino, voltarsi e trovare una sorellina che dorme tutta scoperta.
La felicità è riuscire a coprirla senza farla svegliare.
La felicità è fare colazione tutti insieme.
La felicità è avere un impegno e mantenerlo.
La felicità è dire: "Ora studio" e... farlo davvero!
La felicità è sapere di avere tante cose da fare e avere la voglia di farle tutte.
La felicità è sapere di avere tante cose da fare e avere la forza di farle tutte.
La felicità è incontrare degli ostacoli e superarli.
La felicità è incontrare degli ostacoli, non superarli, e provarci di nuovo.
La felicità è discutere con qualcuno a cui vuoi bene, per il suo bene.
La felicità è discutere, accorgersi che si sta per alzare la voce, e non farlo.
La felicità è chiedere scusa per aver alzato la voce.
La felicità è ricevere una telefonata da qualcuno che si informa su come stai.
La felicità è fare quella telefonata.
La felicità è pensare che un impegno preso sarà noioso, andarci lo stesso e rendersi conto che ci si sbagliava.
La felicità è prendersi del tempo per ascoltare.
La felicità è avere la certezza che c'è un progetto per ognuno di noi.
La felicità è aderire a questo progetto.
La felicità è stare un po' da soli.
La felicità è stare un po' da soli sapendo che ci sono un sacco di persone che ci vogliono bene.
La felicità è poter dire "no".
La felicità è scoprire che forse le cose non vanno per il verso storto, forse stanno solo seguendo la via giusta e svoltano perchè conoscono la strada meglio di noi.
La felicità è tornare a casa e apparecchiare la tavola perchè a cena ci saranno tutti.
La felicità è pensare a cosa si farà il giorno dopo.
La felicità è andare a dormire e ringraziare per la giornata trascorsa, che nascondeva felicità un po' in ogni dove, pronta a riversarsi nella nostra vita in qualsiasi momento.
martedì 7 dicembre 2010
Mia sorella
Ci spiegano come rapportarci con i colleghi, con i capi a lavoro, con gli estranei sui mezzi pubblici, con le persone che ci stanno antipatiche, con quelle che amiamo, con il partner, con i genitori, con i figli... Ma non ancora uno che mi abbia insegnato come si tratta con una sorella.
Una sorella è qualcosa che non cerchi, di solito, ma ti capita tra le mani, così, un giorno. E te la ritrovi lì, quel giorno, magari di Luglio, magari quando hai 14 anni e, lo ammetti, un po' non vedevi l'ora di vederla...
Te la ritrovi tra le mani come un piccolo fagotto, due occhi blu scuro spalancati su di te, che hanno già capito come sei e, nonostante questo, ti hanno già perdonata.
Sai di avere una qualche responsabilità nei suoi confronti, anche se non capisci bene quale sia... E' un'altra te, ma da amare molto di più. E' uno scrigno dal contenuto sconosciuto che ti viene affidato, e l'unica cosa di cui sei consapevole è che devi averne cura.
Una sorella è qualcosa che non cerchi, di solito, ma ti capita tra le mani, così, un giorno. E te la ritrovi lì, quel giorno, magari di Luglio, magari quando hai 14 anni e, lo ammetti, un po' non vedevi l'ora di vederla...
Te la ritrovi tra le mani come un piccolo fagotto, due occhi blu scuro spalancati su di te, che hanno già capito come sei e, nonostante questo, ti hanno già perdonata.
Sai di avere una qualche responsabilità nei suoi confronti, anche se non capisci bene quale sia... E' un'altra te, ma da amare molto di più. E' uno scrigno dal contenuto sconosciuto che ti viene affidato, e l'unica cosa di cui sei consapevole è che devi averne cura.
Bimba per me incomprensibile, questa è per te. Sei uno splendore, una perla, una piccola meraviglia venuta al mondo per insegnarmi una lezione che io devo ancora imparare...
Sei quella parte di me che risulta incomprensibile, quel lato del mio carattere che non voglio vedere, quella vocina fastidiosamente veritiera che mi fa notare i miei difetti anche se cerco di nascondermi per non notarli.
Sei un regalo meraviglioso, che probabilmente nemmeno merito, ma che voglio tenere stretto a me per sempre.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)